Il Sindaco di Pantelleria: “non bisogna offendere la dignità delle mamme”

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Fonte notizia: Comune di Pantelleria

“NON BISOGNA OFFENDERE LA DIGNITA’ DELLE MAMME”
PUNTO NASCITA: LETTERA DEL SINDACO GABRIELE ALL’ASSESSORE REGIONALE ALLA SALUTE

Giorni fa, secondo quanto riportato da alcuni giornali e dallo stesso ufficio stampa dell”Azienda Sanitaria di Trapani, in seguito al primo parto avvenuto nel nostro ospedale dopo la riapertura del Punto Nascita, il Commissario, Dott. Giovanni Bavetta, aveva dichiarato alla stampa di aver “rilevato che le partorienti di Pantelleria mostrano di preferire gli altri eccellenti punti nascita della nostra azienda. Nei prossimi mesi – afferma ancora il dott. Bavetta nel comunicato – valuteremo, insieme all’assessore alla Salute, se mantenere questo protocollo organizzativo, o piuttosto lasciare solo quanto necessario per garantire i parti in emergenza”.
Con una lettera di ieri, 19 febbraio, con protocollo n° 3675, il sindaco Salvatore Gabriele ha inviato una nota all’assessore regionale alla Salute, On. Ruggero Razza, manifestando il proprio disappunto e la propria amarezza su quanto dichiarato dal Commissario dell’ASP di Trapani. “Non risponde a verità – afferma il sindaco nella sua lettera all’assessore Razza- asserire che le mamme pantesche preferiscano partorire sulla terraferma, è corretto invece dire che sono costrette a farlo. Va infatti – precisa il sindaco Gabriele – chiarito che:
• dal dicembre 2016 al 23 dicembre 2017 44 mamme hanno partorito fuori isola perchè il parto è stato espletato durante la chiusura del Punto Nascita, dichiarato aperto solo il 17 novembre 2017.
• dopo l’apertura del Punto nascita altre 4 mamme hanno dovuto comunque partorire fuori perchè, considerata la vicinanza della data del parto e molto prima che il Punto Nascita venisse riaperto, sono state costrette ad organizzare per tempo il trasferimento che va fatto nei tempi stabiliti dal protocollo.
• 1 puerpera che dopo l’apertura del Punto Nascita aveva deciso di partorire a Pantelleria è stata trasferita con l’elicottero perché venne diagnosticata una difficoltà che una volta giunta sulla terraferma pare non si sia più riscontrata, tant’è che c’è stato un parto fisiologico con la serenità di tutti.
• la mamma che ha partorito a Pantelleria in data 15 febbraio 2018 ha dichiarato di aver dovuto comunque firmare, come previsto dal protocollo, una dichiarazione di assunzione di responsabilità”.
E’ “davvero mortificante – afferma con forza il sindaco nella lettera – per le mamme sentir dire che “PREFERISCONO” partorire presso i Punti Nascita della terraferma quando non hanno avuto altra scelta. Hanno invece dovuto affrontare disagi e costi, coperti solo in parte dal contributo erogato dalla Regione che non è stato di 3.000 euro, come stabilito dal decreto, perché sono state sbagliate le previsioni sul numero dei parti. Tale contributo, – sottolinea il sindaco Gabriele – erogato nella misura di 2.820 euro non copre di certo le spese effettive sostenute dalle partorienti, soprattutto quando sono costrette anche ad affittare locali o a soggiornare in albergo in attesa del parto e rimanere fuori isola per oltre un mese.”
Il sindaco Gabriele nella lettera inviata all’assessore Razza si sofferma anche sul “protocollo che elenca la casistica di quando il parto deve essere espletato fuori isola: Praticamente quasi sempre! Tutto è lasciato alla discrezionalità – afferma il sindaco- dei medici e non poche volte la partoriente che arriva nel Punto Nascita della terraferma si sente dire che avrebbe potuto benissimo partorire a Pantelleria. Una beffa!”
<<Se l’ASP – conclude il sindaco che chiede un incontro con l’assessore alla Salute – intende sospendere il riaperto Punto Nascita di Pantelleria e lasciare attivo “solo quanto necessario per garantire i parti in emergenza”, non deve arrampicarsi sui vetri offendendo la dignità delle mamme, disconoscendo i loro disagi e le loro sofferenze, attribuendo la paventata richiusura del reparto alle loro “scelte” di partorire fuori che sono di fatto scelte “obbligate e forzate” da un servizio inadeguato. L’Azienda Sanitaria – scrive il sindaco Gabriele nella lettera – non cerchi scuse per sistemarsi la coscienza, ma abbia il coraggio di assumersi la piena responsabilità delle proprie decisioni che da questa Amministrazione non sono certo condivise e che sono irrispettose del lavoro fatto negli ultimi anni per dare una risposta efficace ed adeguata alle lecite aspettative delle mamme di Pantelleria e della cittadinanza tutta>>.

Nelle foto:
* un momento della manifestazione per il Punto Nascita del 2016
* la lettera del sindaco Gabriele in versione integrale

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