La VOCE di Pantelleria – Enrico Virtuani ci scrive

enrico virtuani

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO: Enrico Virtuani

Vorrei spendere due parole sull’Escursione per la Vita del 12 novembre, organizzata dal Movimento per la vita e dal CAV (Centro aiuto alla Vita) lungo i sentieri della Montagna Grande di Pantelleria “con l’obiettivo di far riflettere sull’importanza della vita nelle sue varie fasi e difendere il diritto alla vita e la dignità di ogni uomo”, che tradotto per i lettori che non dovessero conoscere queste due realtà vuol dire che sono contrari all’aborto e al fine vita sempre e comunque.  Siccome ritengo non sia stato un caso l’organizzare tale escursione proprio mentre c’era in discussione in Parlamento una legge che riguardava uno dei due problemi, vorrei citare le parole di Michele Gesualdi, allievo di Don Milani : ” nessuno vuole sostenere o praticare l’eutanasia, ma una legge è doverosa nei confronti di quelle creature che non sono sorrette da tali valori e fanno questa drammatica e traumatizzante scelta per accorciare la loro sofferenza…. perché penso che tra i comportamenti del buon cristiano ci sia quello di mettersi nei panni dell’altro. Una legge giusta ed equa sul fine vita che conceda dignità di essere umano a me e ai tanti malati, e alle loro famiglie che vivono in solitudine il loro dramma”.

Quando una parte di Chiesa smetterà di pensare per tutti gli italiani e interferire nell’attività di uno Stato che dovrebbe essere nato laico? Vi ricordate, fin dai tempi della scuola, della frase “libera Chiesa in libero Stato”? Non cito le parole bellissime dei numerosi preti che hanno inviato alla Conferenza Episcopale Italiana un documento a favore di un autentico testamento biologico , ma mi si permetta di citare le parole cosi umane di Welby : “Io credo che si possa, per ragioni di fede o di potere, giocare con le parole, ma non credo che per le stesse ragioni si possa “giocare” con la vita e il dolore altrui. Quando un malato terminale decide di rinunciare agli affetti, ai ricordi, alle amicizie, alla vita e chiede di mettere fine a una sopravvivenza crudelmente “biologica”, io credo che questa sua volontà debba essere rispettata ed accolta con quella pietas che rappresenta la forza e la coerenza del pensiero umano”.

Cordiali saluti.

Enrico Virtuani

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