Pantelleria: nessun pediatra risponde ai bandi, ora l’Asp cerca medici stranieri

porcellino sanità

Articolo di REPUBBLICA.IT

Pantelleria: nessun pediatra risponde ai bandi, ora l’Asp cerca medici stranieri

Tutti gli avvisi per lavorare nel punto nascita di Pantelleria sono andati deserti. Per evitare che la struttura venga eliminata per sempre, l’Azienda sanitaria ha aperto a professionisti esteri. Il problema coinvolge altre strutture periferiche della Sicilia

L’avviso è tutt’altro che una provocazione: «Cercansi disperatamente pediatri e neonatologi, preferibilmente stranieri, per salvare il punto nascita di Pantelleria». Dopo decine di bandi andati a vuoto, l’Asp di Trapani alza la posta in gioco aumentando il compenso a 90mila euro e aprendo le porte ai camici bianchi di altre nazionalità. L’estrema ratio per riaprire il reparto di Ginecologia e ostetricia chiuso per carenza di personale. Ma in tutta la Sicilia è emergenza pediatri: «Le scuole di specializzazione ne formano pochi, saremo costretti a rivolgerci all’estero », allarga le braccia Giovanni Corsello, direttore del Dipartimento materno infantile del Policlinico di Palermo e past president della Società italiana di pediatria.

Il punto nascita di Pantelleria, destinato a chiudere perché al di sotto dello standard nazionale dei 500 parti all’anno, è stato graziato nel 2015 dal ministero alla Salute dopo le proteste di piazza di residenti e amministratori, ma a quasi due anni dalla deroga è rimasto a porte chiuse perché non si trovano medici: «Abbiamo tre mesi di tempo per riaprirlo — spiega il commissario dell’Asp, Giovanni Bavetta — altrimenti la deroga scade».

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Dopo due bandi a vuoto e il rifiuto dei vecchi vincitori di concorso di trasferirsi nell’isola anche con un contratto a tempo indeterminato, venerdì l’azienda ha pubblicato un avviso straordinario per incarichi libero-professionali, della durata di almeno un anno e con una retribuzione quasi del 30 per cento in più rispetto ai bandi andati deserti. Viene richiesta, tra l’altro, la cittadinanza in uno stato dell’Unione europea e la specializzazione in Pediatria o in Neonatologia. C’è tempo fino al 10 ottobre per candidarsi. «Questo avviso — spiega Bavetta — è l’unica soluzione individuata per mettere in sicurezza il punto nascita. Abbiamo per questo incrementato il compenso». Oltre che sugli stranieri, si punta sui giovani. «Un’esperienza professionale di un anno in un’isola come Pantelleria — dice Bavetta — può essere formativa per un neospecializzato, come lo è stata per me che ho iniziato la carriera di ginecologo proprio lì».

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