Pantelleria: Profondo Blu

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photo courtesy: Silvia Němečková

Dammusi, passito, mare limpido e tranquillità infinita. In una sola parola: Pantelleria. L’isola, nel territorio della siciliana provincia di Trapani, nel centro del Mediterraneo – più vicina all’Africa che all’Europa – è una piccola oasi, ideale per rifugiarsi per qualche giorno di vacanza. Una terra che nei suoi ottanta chilometri quadrati o poco più, offre di tutto. Dal mare alla montagna, dal passato al presente, dalla natura incontaminata alle zone turistiche rinomate con alberghi e strutture ricettive.

Raggiugere l’isola? In aereo anche con voli low cost, oppure in nave partendo da Trapani o da Civitavecchia. Arrivati a Pantelleria, poi, è facile anche noleggiare un’auto o un motorino, mezzi utili per poter andare alla scoperta dei numerosi luoghi da non perdere. Il modo migliore per visitare l’isola – definita anche “perla nera” per la sua origine vulcanica – infatti è percorrere la strada provinciale che la circonda e che, grazie alla costa frastagliata, offre scorci particolarmente suggestivi a picco sul mare.

Un altro modo per farsi rapire dalle bellezze naturalistiche dell’isola è noleggiare una barca per addentrarsi nelle calette e nelle spiagge nascoste, raggiungibili solo via mare. Tra gli altri luoghi da non perdere, se passate qualche giorno a Pantelleria, non fatevi sfuggire l’occasione di visitare lo specchio di Venere, un lago di origine vulcanica – tra i simboli dell’isola – dove sono visibili i vapori proveniente dal sottosuolo.

Oppure, lungo la costa, le famose Cala Tramontana e Levante dove sorge il monumento naturale conosciuto come l’arco dell’Elefante, una gigantesca scultura, spesso presa d’assalto dai turisti che prendono il sole. Pantelleria, ricoperta da una fitta macchia mediterranea, è ricca di zone naturalistiche come il parco naturale della Montagna Grande dove crescono oltre seicento specie botaniche differenti. Se potete concedervi qualche giorno in questa zona della Sicilia che, oltre alle sue bellezze offre anche spunti legati alla mitologia per essere considerata, secondo la leggenda il luogo dove Omero passò sette anni con la ninfa Calipso, soggiornate nei dammusi; case basse, tipiche dell’isola, costruite in calce con cupole bianche.

Una zona della Sicilia, questa che – come se non bastasse – offre anche specialità enogastronomiche da assaggiare. Come il famoso vino passito e i capperi. Qui sorgono le prestigiose aziende vinicole Donnafugata e Murana dove, tra gli altri vini, viene prodotto anche il passito doc. E si possono gustare anche i capperi, magari in una sfiziosa insalata pantesca, facile da preparare. Un mix di capperi, patate bollite, pomodori, cipolle rosse, olive nere e un pizzico di origano.

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