Perché Pantelleria è stupenda anche fuori stagione

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Articolo di GQITALIA.IT

Perché Pantelleria è stupenda anche fuori stagione

Tra passiti d’eccellenza, piatti della tradizione e meraviglie della natura, ecco perché preparare la valigia

L’isola di Pantelleria ha il fascino tagliente di un’ex-fidanzata che hai lasciato a vent’anni, perché lei era troppo esigente e tu ancora troppo giovane per poterti impegnare in modo serio. Quando la rincontri, la trovi ogni volta più bella di come la ricordassi. Lei, però, risponde al tuo sguardo con un pizzico di rancore, spigolosa e intrigante al tempo stesso. “Ecco quello che ti sei perso”, sembra volerti ricordare. E tu, almeno per qualche istante, inizi a convincerti di avere sbagliato tutto nella vita. Ma proprio tutto.

Il gioco della seduzione di Pantelleria inizia non appena usciti dal suo aeroporto. Le geometrie composte dei terrazzamenti, i mosaici di muretti a secco che costeggiano le stradine, il blu profondo del Mediterraneo e gli scogli di pietra lavica che spuntano dall’acqua come merletti fatti a mano riescono a stordirti come un quadro fin troppo dettagliato per essere vero. Una bellezza che forse emerge ancora più decisa al di fuori della stagione estiva, quando i turisti lasciano in massa l’isola e lei si può dedicare interamente a te.

Un consiglio? Parti subito, raggiungila e cerca di rimediare a quell’errore fatto a vent’anni.

Viti Pantelleria Marco De Bartoli

Il più dolce dei brindisi

Gli alberelli di Zibibbo sono un vero e proprio simbolo di Pantelleria. “Sono una raffinata forma di viticultura eroica”, ti spiegheranno orgogliosi gli esperti del posto, raccontandoti di come questi cespuglietti che si alzano di pochi centimetri dal suolo siano in realtà l’unico tipo di vite in grado di resistere ai venti del mare. La produzione è limitata, i grappoli non sono numerosi, ma quei chicchi racchiudono al loro interno la dolce intensità del sole e la ruvida sapidità del Mediterraneo. Il risultato è quel capolavoro di materia prima che permette di realizzare il celebre Passito di Pantelleria Doc, uno dei vini dolci più amati e rinomati di tutto il mondo.

Girovagando tra le cantine dell’isola troverai le più svariate declinazioni di questo vino, ognuna influenzata da una particolare esposizione delle viti, da un legno scelto per l’invecchiamento in botte, da un segreto di famiglia che no, non può essere svelato per nulla al mondo. Così il Bukkuram di Marco De Bartoli ti stupirà con un’intensa mineralità che si fa largo tra note di fichi, datteri, albicocche e agrumi; il Nes di Cantine Pellegrino ti sedurrà con la sua forza aromatica dai sentori di miele; il Martingana di Salvatore Murana ti racconterà una storia fatta di mare, vento, freschezza, frutta esotica e confetture; l’Alcova di Coste Ghirlanda ti regalerà tutta la dolcezza della terra pantesca; mentre il BenRyé di Donnafugata saprà imprimere nella tua mente un ricordo indelebile dell’isola, ammaliandoti con i suoi sentori di agrumi, timo e rosmarino.

Ravioli panteschi

La tradizione a tavola

Pantelleria è la meta ideale per gli amanti dei vini dolci, certo, ma più in generale per gli amanti della buona tavola. La cucina dell’isola ribadisce orgogliosa la propria origine mediterranea, proponendo ricette che vanno a esaltare i prestigiosi ingredienti locali. C’è il pesce azzurro più fresco che si possa desiderare, certo, ma anche i capperi panteschi, con denominazione Igp, da provare e riprovare per sperimentarne le sfumature dovute a dimensioni e lavorazione. E poi la tumma, un soave formaggio fresco che ti sarà servito in abbondanza, come aperitivo, come antipasto, come ripieno nei ravioli al pomodoro accompagnato da qualche fogliolina di menta, e persino come merenda.

Per il resto, i piatti da sperimentare sono un’ode al “vabbeh, la dieta la ricomincio quando torno a casa”. Si va dal pesto pantesco, a base di pomodoro, capperi, prezzemolo e mandorle, alla Sciaki Sciuka, caponata tipica dell’isola a base di zucchine, melanzane, peperoni, cipolla e pomodoro. E si arriva fino al bacio pantesco, romantico dolce che vede due frittelle a forma di fiore unite tra loro con una dolce crema di ricotta e gocce di cioccolato. Un excursus tra sapori veraci e sinceri, che potrai goderti nei numerosi ristoranti sparpagliati fra le contrade dell’isola. Come quello del resort La casa dei fiori, che propone ai propri ospiti una tavola con affaccio sul mare e cucina a vista. Il paradiso, puro e semplice.

Lago di Venere Pantelleria

Un soggiorno tra lusso e natura

Quella di Pantelleria è una terra complessa, che nasconde un’incredibile varietà di sfaccettature. E così anche i modi di viverla possono cambiare radicalmente in base alle proprie esigenze. Per assaporare a fondo lo spirito più autentico dell’isola è possibile affittare un antico dammuso, costruzione in pietra della tradizione pantesca dal singolare tetto a cupola; o, in alternativa, optare per il relax più totale, e scegliere uno dei numerosi resort che offrono servizi benessere, connessione wi-fi e camere di design. Come il Dammusi e Relax o il lussuoso Sikelia, vero e proprio tempio del lusso nel cuore dell’isola.

Da qui, potrai partire nella tua esplorazione delle meraviglie naturali che ti circondano. Tra le tappe obbligatorie, l’Arco dell’Elefante, suggestivo faraglione dalla forma di proboscide; e il Lago di Venere, specchio d’acqua naturale dalle mille sfumature cromatiche, alimentato unicamente dalle piogge e dalle sorgenti termali al suo interno, che possono raggiungere anche i 50 gradi di temperatura. Per il resto, trattieni il fiato e fai il tuo ingresso in uno dei giardini panteschi custoditi da ristoranti e cantine di tutta l’isola: all’interno di queste recinzioni in pietra, simili a minuscoli orti segreti, troverai rigogliosi alberi di agrumi e affini che crescono da decenni al riparo da venti e intemperie. Una perfetta trasposizione architettonica dell’anima più profonda di Pantelleria: un’isola tutt’altro che immediata, a tratti ritrosa e un tantino scostante, ma che in fondo, superata la scorza iniziale, nasconde uno spirito incredibilmente caldo e premuroso.

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