Quando Pinato parò 2 rigori e vinse capperi e passito di Pantelleria

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Articolo di BERGAMONEWS.IT

Pinato dice Atalanta: “I nerazzurri possono battere questo Milan”

L’ex numero uno bergamasco ricorda quando parò due rigori a Bari e “vinse” 83 chili di capperi e 83 litri di passito di Pantelleria

di – 23 dicembre 2017 – 5:55

Davide Pinato, ma si ricorda ancora la storia dei capperi?

“Come no… come potrei dimenticare un episodio così particolare? Il sindaco di Pantelleria aveva messo in palio tanti chili di capperi e litri di passito, tanti quanti erano i chili del primo portiere che avrebbe parato un rigore in serie A. Io ci sono riuscito e visto che a Bari, alla terza giornata, ne avevo parati due (in 13 minuti!, ndr) mi sono arrivati a casa 83 chili di capperi e 83 litri di passito. Il passito ce lo siamo gustato, i capperi…beh 83 chili erano davvero tanti”.

Era il 22 ottobre 2000, l’Atalanta delle meraviglie del Vava, quella che due settimane dopo avrebbe dato spettacolo pareggiando 3-3 a San Siro contro il Milan: “Potrebbe anche ripetersi un risultato simile. Vero che quell’Atalanta è stata paragonata spesso a questa del Gasp, ma giocava in maniera diversa. Direi” precisa Pinato “che in comune oggi ci sono questi giovani usciti dal settore di Zingonia, anche se più l’anno scorso… quest’anno ormai hai più atalantini figli di Zingonia il Milan, cioè Bonaventura, Kessie, Montolivo, Conti, Locatelli”.

Strano ma vero. Pinato (99 partite in dieci anni e mezzo di Atalanta da secondo portiere senza mai una polemnica) fa ora il preparatore dei portieri agli allievi del Milan e conosce abbastanza bene la realtà rossonera. Anche se sicuramente in questo momento preferisce vedere (non è l’unico) una partita dell’Atalanta: “L’Atalanta si esalta, se la guardo so che vedo una bella partita, con questo suo uno contro uno a tutto campo che non è facile da praticare. Eppure mi piace molto, è bello veder giocare così. E anche in Europa fa risultato, perché è una squadra che va sempre avanti. L’ho vista contro la Lazio, molto bene, gioca un calcio propositivo, bello, una squadra che può confrontarsi con tutti, sulla falsariga dell’anno scorso, chiaro che poi l’impegno europeo ti toglie qualcosa”.

Quanto incide l’allenatore in questo fenomeno Atalanta? “Molto. Gasperini sta valorizzando giocatori che conosco bene e stanno esprimendosi ad altissimo livello, penso a Cristante, a Petagna. Si intravvedevano le loro qualità, però l’alenatore sta incidendo molto, anche su Conti c’è tanto di Gasp”.

Kessie invece arriva al Milan e… “È un po’ spento. Sicuramente il calcio di Gasp è un altro calcio che esalta determinate qualità”.

Il Milan invece deve uscire dalla crisi. “Corre poco, una squadra poco dinamica. Mentre l’Atalanta corre, macina chilometri e uno come Kessie non si è ancora ritrovato in questo calcio più…palleggiato. Poi il Milan ha perso qualche punto anche per l’impegno di coppa, la preparazione è partita molto presto e ora stai pagando, sicuramente anche in questo ritiro avranno cercato di recuperare un po’ di brillantezza. Senza Suso e Romagnoli? beh dietro ci sarà Zapata, davanti invece Suso è determinante, un po’ il Gomez del Milan. Se manca è un problema, magari giocheranno con un altro modulo”.

Il Milan dovrà puntare per forza su Bonaventura? “Jack e Suso hanno hanno fatto la differenza anche l’anno scorso, poi Bonaventura si è infortunato. Gli uomini chiave? Quando il Papu parte e salta l’uomo ti fa fare il salto di qualità, al Milan uno così avrebbe fatto molto comodo. Quando si accende il Papu è un problema per tutti, poi lui la mette dentro e si inseriscono gli altri, da Cristante al Petagnone che non perde mai un pallone. E’ una squadra difficile da affrontare, l’Atalanta”.

Sarà quindi una partita molto incerta? “Sì, ma la bilancia è più dalla parte dell’Atalanta che può mettere in grande difficoltà il Milan. L’effetto San Siro può aiutare i rossoneri all’inizio, se poi le gambe non ti reggono… l’Atalanta sul piano della corsa ti può mettere in crisi, poi c’è il Papu che inventa, salta l’uomo e fa l’assist e può decidere la partita”.

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