Sicilia, la nuova giunta prevede pioggia di finanziamenti eco anche per Pantelleria

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Foto di Roberta Attinelli – FOTOPANTELLERIA

Articolo di REPUBBLICA.IT

Nomine e spese, la giunta regionale fino all’ultimo respiro

Slitta la pubblicazione dei comizi elettorali sulla Gurs che limita all’ordinaria amministrazione l’attività del governo

Fino all’ultimo respiro. Con nomine, stabilizzazioni, contributi, rinnovi di contratti. L’indizione delle elezioni regionali per il 5 novembre, che ha incassato il via libera dalla giunta alla fine di agosto, non arriva ancora in Gazzetta ufficiale: un particolare non da poco, visto che dal momento in cui il decreto sarà pubblicato per il governo arriverà l’obbligo di occuparsi solo di ordinaria amministrazione. Fino ad allora si può procedere, e così – mentre gli avversari, dal Movimento 5 Stelle a Forza Italia, vanno all’attacco della maggioranza – ancora ieri il presidente della Regione Rosario Crocetta ha convocato una riunione della giunta, la sesta seduta negli ultimi otto giorni.

Così, nel jukebox elettorale delle giunte, sono finiti provvedimenti per tutti i gusti: oltre al contratto dei forestali e al riavvio delle discussioni per quello dei regionali, oltre alla stabilizzazione dei precari di Regione e Comuni e alla mega-rotazione dei dirigenti, sono arrivate nuove nomine (ieri è toccato ai cinque nuovi revisori della Crias, alla guida dei quali c’è il magistrato contabile Giuseppe Grasso), le zone franche montane (uno strumento, delegato all’assessorato alle Attività produttive guidato da Mariella Lo Bello, per concedere contributi alle piccole e medie imprese) e finanziamenti a pioggia, dai fondi per l’efficienza energetica a Misterbianco, Pantelleria e Partanna allo sblocco di vari interventi del Patto per il Sud (due pacchetti per un totale di 23 milioni che includono i mondiali militari di scherma, il Giro d’Italia della scorsa primavera, un corso triennale di documentario e diverse iniziative per il cinema).

Ieri la giunta ha discusso anche la rimodulazione della pianta organica di Palazzo d’Orléans, appunto per aprire le porte ai circa 600 precari regionali.

Per le norme elettorali, sulla carta, c’è ancora tempo fino a giovedì. La legge prevede infatti che la convocazione delle elezioni debba approdare in Gazzetta ufficiale entro quarantacinque giorni dal voto: l’ultimo giorno utile è appunto il 21 settembre, anche se i rumors di palazzo prevedono un’edizione straordinaria dell’organo ufficiale della Regione per domani, appunto per pubblicare il decreto. Da quel momento la legge prevede lo stop a tutti gli atti non urgenti sia per il governo che per l’Assemblea regionale.

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